Rivalta – L’accordo 3 dicembre 1987

Commento di Cesare Cosi

Questo accordo inaugura la stagione FIAT dell’uso strumentale delle innovazioni tecnologiche, di prodotto/processo o di far pesare il ricatto occupazionale, al fine di modificare gli accordi esistenti.

A Rivalta la FIAT impone quello che non era riuscita ad ottenere durante la trattativa per l’Alfa-Lancia.

L’occasione è data da una trasformazione impiantistica legata al modello – TIPO – dato che in un tratto del montaggio finale la scocca veniva deviata dal flusso principale e decentrata in apposite zone dove il lavoro veniva svolto su scocca ferma e dove l’avanzamento avveniva tramite comandi a pulsantiera. 

Questo fatto in ragione della norma contrattuale (vedi) e pur se in presenza del vincolo, aveva consentito all’azienda di attaccare i lavoratori minacciando di togliere loro 20′ dei 40′ di pausa dovuti, il salario legato al disagio linea e di abolire il periodo ridotto di permanenza nel 2° livello per il passaggio al 3°. 

L’impossibilità di superare l’accordo 69-71 è citato nello stesso accordo ….. In considerazione del fatto che i tratti a scocca ferma risultano vincolati a monte e a valle per assenza di accumuli essi sono definibili non come sistema produttivo a se stante, ma come una fase intermedia all’interno di un unico processo produttivo rappresentato dalla linea di Montaggio….ma nonostante questo, l’accordo viene sottoscritto con nessun formale impegno a concordare l’impostazione del mix produttivo o altri vantaggi per i lavoratori.

La formulazione trovata, quasi a dargli una parvenza di fattibilità, riprende l’accordo del 1969 trasformando il +13% della variazione della cadenza legato alla curva biofisiologica (variazione non prevista per il mix produttivo) (vediche assommato al +5% già presente per il mix, porta il tutto al +18%.

In aggiunta a questo si sancisce, con una formulazione un po’ contorta, che la saturazione individuale massima assegnabile non sarà più verificata pezzo per pezzo (con tutta la problematica conseguente sul mix produttivo impostabile ed a forme di controllo sullo stesso) ma sui 450′ di presenza e sull’intero volume produttivo del turno. In sostanza si concedeva che per alcuni periodi della giornata si potesse lavorare a rendimento 140-150-160-… con l’unica “garanzia” che i 450 primi di lavoro effettivo non fossero superati.

Le nostre RSU assicuravano che questi controlli erano effettuati che il rispetto dei 450′ di lavoro effettivo erano rispettati.

E’ però indubbio che si era aperta una breccia notevole sul fronte della resistenza sindacale sul tema del sistema di regole sul lavoro in linea e più in generale sul lavoro vincolato, e cosa parimenti grave, questo fatto succedeva nell’area torinese ed in uno degli stabilimenti principali.  

 

In data odierna si sono incontrate la Direzione dello Stabilimento Rivalta Carrozzeria

e

 la Rappresentanza Sindacale Aziendale FIM – FIOM – UILM

Al termine di una approfondita verifica, le parti hanno confermato la piena validità dell’accordo di Stabilimento sui tabelloni settimanali definito il 12/11/85, perché l’accentuata variabilità del mercato dell’auto rende necessarie corrispondenti azioni di flessibilità sulle variazioni di volume e di mix, fermo restando l’intendimento di approfondire e valutare le turbative di carattere particolare.

Tenuto conto della crescente personalizzazione delle vetture e della crescente gamma ed articolazione degli optionals disponibili, così come vengono richiesti dal mercato automobilistico; considerate le improvvise ed imprevedibili turbative che possono impattare sul flusso produttivo, lungo   il percorso da Lastratura a Montaggio e derivanti da scarti, lotti, anomalie impianti, variazioni assenteismo d’officina, articolazioni degli optionals ed altre causali di ordine tecnico – organizzativo – produttivo, sia interne che esterne allo Stabilimento; considerato che tali tipi di turbative non sono sempre programmabili, fermo restando, laddove condizioni tecnico impiantistiche lo permettono, la possibilità di effettuare, in presenza di variazioni nella composizione della produzione, l’attività lavorativa assegnata in saturazione anche sulle postazioni immediatamente a monte e a valle senza incremento della velocità di lavoro e comunque per un totale di minuti non superiore a 450 nell’arco di turno di lavoro;

 si conviene che

la variabilità massima della cadenza linea prevista dall’accordo 26/6/69 sia totalmente imputabile a variazioni nella composizione della produzione; di conseguenza il totale delle operazioni od elementi di operazioni effettivamente assegnate ad ogni operaio – espresso in tempi al netto delle maggiorazioni per fermate tecniche predeterminate e per fattore fisiologico – non sarà superiore al 118% del tempo corrispondente alla cadenza della linea.

La Direzione dello Stabilimento Rivalta Carrozzeria e la Rappresentanza Sindacale Aziendale FIM – FIOM – UILM hanno inoltre effettuato un’approfondita analisi del sistema tecnico – organizzativo delle nuove linee di Montaggio del modello “TIPO”.

Tali linee presentano, all’interno dello stesso ciclo produttivo, tratti di linea sul quali la prestazione lavorativa avviene su scocca a movimento continuo ed altri tratti nei quali la prestazione avviene su scocca ferma, il cui avanzamento è comandato dai lavoratori tramite pulsante di consenso.

Questi ultimi, denominati passo – passo, presentano rispetto alla linea tradizionale le seguenti peculiarità: 

  1. la traslazione della scocca avviene su Skid anziché su ganci Webb;

  2. l’intervento del lavoratore avviene su scocca ferma ed il movimento di questa è azionato dal lavoratore tramite il pulsante di consenso.

In considerazione del fatto che i tratti a scocca ferma risultano vincolati a monte e a valle per assenza di. accumuli essi sono definibili non come sistema produttivo a se stante, ma come una fase intermedia all’interno di un unico processo produttivo rappresentato dalla linea di Montaggio.

Le sopraccitate specificità (tratti passo – passo e tratti a movimento continuo come fasi di un unico processo produttivo; assenza di accumuli immediatamente a monte e a valle dei tratti passo – passo) oggi esistenti esclusivamente sulle linee di Montaggio del modello “TIPO” attrezzate in Rivalta, consentono di configurare per queste il sistema organizzativo della linea a trazione meccanizzata così come previsto dall’accordo 5/8/71.

Per la Direzione dello

Stabilimento Rivalta Carrozzeria

Per la FIM/FIOM/UILM