Accordo Cassino – 17 febbraio 1986

Addì 17 febbraio 1986

tra

FIAT Auto S.p.A Stabilimento di Cassino assistita dall’Unione Industriale di Frosinone

e

 la R.S.A.  dello stabilimento di Cassino assistita dalle Organizzazioni Sindacali FIM-FIOM-UILM

si è convenuto quanto segue:

Nell’ambito della politica aziendale volta al rinnovamento del prodotto, alla razionalizzazione degli impianti produttivi e alla logica di evoluzione tecnologica resa necessaria dal contesto internazionale del mercato automobilistico, l’azienda ha comunicato il piano complessivo di riassetto produttivo dello stabilimento.

Il riassetto produttivo, che comporterà significativi interventi formativi per la riconversione del personale, sarà caratterizzato in un primo momento dall’allocazione a Cassino della totalità della produzione del modello Ritmo e successivamente comporterà, in relazione al nuovo modello di vettura:

  • l’avviamento di un nuovo centro di stampaggio lamiera

  • l’avviamento di un centro stampaggio plastica

  • la ristrutturazione degli impianti di lastratura, verniciatura e montaggio finale.

Tutto ciò premesso, l’Azienda opererà anche al fine di saturare tutto il personale in forza, compresi quanti attualmente sospesi a zero ore, ferme restando le attuali previsioni di mercato nazionale ed estero.

In tale ambito verranno riammessi nel ciclo produttivo 200 lavoratori attualmente sospesi a zero ore con le seguenti tempistiche:

  • 100 entro il 31/7/86

  • 100 entro il 30/11/86

Le modalità di individuazione dei lavoratori da reinserire in produzione e le tempistiche del rientro saranno determinate in funzione della particolare specificità connesse alle esigenze tecnico-produttive collegate col processo di ristrutturazione che verrà attuato.

Per il rimanente personale attualmente sospeso a zero ore (191 unità) le parti convengono la prosecuzione della sospensione della sospensione del lavoro in via continuativa fino al 31dicembre 1987; entro tale data detto personale sarà riammesso nel ciclo produttivo.

Inoltre, in conseguenza dei mutamenti tecnico-organizzativi ed impiantistici sopra citati, si potranno creare nel periodo preso in esuberanze temporanee di personale.

In tali casi si farà ricorso alla sospensione dell’attività lavorativa di quote di lavoratori per periori predeterminati in funzione delle specifiche esigenze tecnico-produttive.

 Per il periodo considerato (fino al 31/12/87) le parti convengono pertanto che si farà ricorso, previa emissione dei relativi decreti ministeriali, al trattamento di integrazione salariale ex legge 12 Agesto 1977 n.675 in favore dei dipendenti sospesi dell’attività lavorativa in via continuativa o per periodi predeterminati per i motivi sopra esposti.

A tal fine le parti considerano positivamente esaurite le procedure previste dell’art. 5 della Legge 20 maggio 1975 n. 164 recepite dall’art. 6 Disc.Gen.Sez. I CCNL 1983 per l’industria metalmeccanica privata.

I rientri al lavoro del personale attualmente sospeso a zero ore saranno preceduti dai necessari interventi formativi predisposti dall’Azienda nello stabilimento con l’utilizzo degli strumenti consentiti dalla legislazione vigente.

In considerazione dall’aumentata esigenza di flessibilità richiesta dall’evoluzione del mercato nonchè dalle conseguenze organizzative della ristrutturazione tecnologica prevista e nell’ottica di salvaguardare la massima efficienza produttiva degli impianti le parti convengono quanto segue:

TABELLONI

Il documento di comunicazione dei volumi produttivi con l’indicazione dei livelli quantitativi e del mix, con la previsione di M.d.O. occorrente e per la sostituzione assenti, assume valore settimanale.

Il tabellone settimanale verrà consegnato alle RSA nei primi giorni della settimana precedente l’inizio della produzione indicata nel tabellone stesso.

La verifica dei bilanciamenti sui contenuti relativi al tabellone settimanale in cui interviene variazione produttiva avverrà nei due giorni lavorativi antecedenti l’inizio della produzione stessa.

A fronte di eventi non-programmabili (es. assenteismo, ecc.) verrà privilegiata la produzione del tipo di vettura più richiesta, con i relativi riequilibri di mano d’opera nel rispetto del tabellone settimanale.

Situazione di ordine particolare, anche connesse a fatti eccezionali, saranno oggetto di tempestiva comunicazione da parte dell’Azienda alle R.S.A.

PAUSE

Ove lo richiedano esigenze tecnico-produttive, le pause di lavoro, comprese quelle per la refezione, verranno godute a scorrimento, nell’ambito dei turni di mensa in vigore, mediante sostituzione per il relativo periodo con altro personale in forza.

TERZO TURNO

Con l’avvio del nuovo modello in relazione alla ristrutturazione impiantistica ad essa connessa, la produzione dello stabilimento di Cassino (compresi i centri di stampaggio lamiere e plastica) sarà strutturata su tre turni di lavoro, con riferimento alla normativa contrattuale aziendale in vigore nel tempo. Ciò comporterà, sulla base della attuale normativa, una rotazione settimanale sui turni tipo 2°-1°-3°, compreso il personale femminile in deroga a quanto disposto dall’art.5 1° comma Legge 9 Dicembre 1977 n°.903.

Eventuali casi di esonero da quanto stabilito potranno essere esaminati relativamente al solo personale femminile attualmente in forza sulla base di motivate ragioni.

Per quanto riguarda le linee di montaggio di carrozzatura a trazione meccanizzata le parti  esamineranno le modalità di introduzione del 3° turno sulla base delle esigenze tecnico-organizzative che si determineranno.

L’Azienda predisporrà inoltre un adeguato servizio sanitario e di ristoro.

STRAORDINARIO

In relazione alle punte produttive che dovessero verificarsi, tenuto conto anche della stagionalità del mercato dell’auto, le parti individuano nel ricorso al lavoro straordinario il principale strumento contrattuale idoneo al superamento del problema.

Nelle spirito enunciato, ferma restando la regolamentazione contrattuale, le parti ove si determinino le condizioni si incontreranno al fine di esaminare positivamente positivamente le necessità produttive.

VERIFICHE

L’andamento complessivo del programma sopra delineato verrà esaminato in appositi incontri a livello di Stabilimento o, su richiesta delle OO.SS. Provinciali, presso la sede dellUnione Industriale di Frosinone.

Letto, confermato, sottoscritto

per FIM-FIOM-UILM

per l’UNIONE INDUSTRIALE

per le R.S.A.

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