Perché una suddivisione per famiglie

 


Perchè le 5 famiglie – le motivazioni 

Se facciamo astrazione dal salario, dall’orario e dal cosa produrre, la contrattazione delle prestazione di lavoro nelle officine di produzione di serie si incentra principalmente su due aspetti:

sull’organizzazione del lavoro (uomini e impianti).

sul sistema di regole a cui, gli esecutori (gli operai diretti) e gli istruttori (capi e tecnici), si devono o dovrebbero attenere.

Le caratteristiche della prestazione operaia mutano da impianto ad impianto, sono diverse per ogni ciclo produttivo e sono quindi moltissime.

Per l’economia del lavoro dovevo individuare degli indicatori certi, una sorta di filtro per leggere le principali diversità tra le varie prestazioni per poi raggrupparle in “gruppi omogenei” (famiglie) al fine di illustrare sia la dinamica della determinazione dei tempi che soprattutto la contrattazione delle maggiorazioni per gli effetti stancanti.

Gli indicatori scelti sono stati:

il lavoro non di tutti gli addetti ma solo degli operai diretti-produttivi.

la predeterminazione dei tempi di esecuzione,

il vincolo impiantistico consistente nell’impossibilità, o nella forte riduzione, di variazione dei tempi di esecuzione assegnati, e di abbandonare, per brevi periodi, la postazione di lavoro.

La predeterminazione e soprattutto il vincolo, sono stati scelti come indicatori privilegiati perché ho ritenuto che, sulla globalità degli impianti, siano la principale fonte di disagio e di fatica.

I disagi ed i rischi di natura ambientale ed infortunistica (diretti o indotti), non sono stati assunti come indicatori prioritari perché li ho considerati come importanti variabili aggiuntive, di cui non si può non tenerne conto, ma non determinanti per la classificazione.

E’ ovvio che devono rientrare nell’ambito della contrattazione dei Sistemi di Regole, l’eliminazione di tutti i rischi infortunistici, le bonifiche ambientali ed il riconoscimento di tutte le maggiorazioni (Fattori di riposo e pause) per ridurre l’esposizione ai rischi.

A fronte di queste scelte, la classificazione delle condizioni di lavoro si è ridotta a sole 5 famiglie che sono:

Banchi attrezzati.

Macchine utensili singole ed abbinate.

Complessi transfertizzati.

Linee di montaggio tradizionali.

Complessi fortemente innovati di lavorazione e di montaggio.

Com’è facile intuire, nelle prime quattro famiglie è il vincolo impiantistico l’elemento determinante che segna il mutamento della condizione di lavoro, nella quinta la casistica si amplia producendo condizioni di lavoro molto diverse (migliori o peggiori) che saranno esaminate nel capitolo specificamente dedicato.

I confini tra una famiglia e l’altra non sono ovviamente netti, sarà quindi compito di ogni fruitore del manuale autocollocarsi all’interno di una famiglia, giudicare, porsi e porre interrogativi, darsi risposte,  sperimentare, ..discutere.

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