documenti di fonte padronale

Anche la FIAT aveva un problema grande come una casa: nonostante l’ingresso di migliaia di lavoratori (dovuti all’applicazione della mezzora di mensa pagata) non vedeva nessun aumento sensibile di produzione, quindi (lei, la FIAT) denunciava una perdita secca di produttività. Questa diminuzione di alcuni punti venne denunciata in una riunione resa non pubblica (di cui conservo documentazione) con i vertici della FLM di Torino e nazionali. In questo confronto la FIAT espresse la sua opinione in merito ad una ripresa della produttività tutta a scapito dei lavoratori: incrementare le saturazioni e diminuire le pause di tutti gli addetti alle produzioni di serie. Da discussioni da me fatte con alcuni compagni che erano stati presenti a tale riunione capii che i compagni si limitarono ad ascoltare la FIAT e ad esprimere il loro parere contrario alle proposte della FIAT. Non ho nessun ricordo al riguardo di una qualchessia discussione di merito sul problema sollevato. E sì che l’incontro si sarebbe prestato ad un approfondimento di merito sul problema della produzione, dei prodotti (come ho detto prima quasi tutti “ciucchi” salvo la 127), dell’OdL e più ancora del rapporto tra la FIAT e i lavoratori e di un bilancio (mai fatto) di un decennio di protagonismo, di lotte dei lavoratori della Mirafiori.