Termini Imerese – L’accordo 3 marzo 1995

Stesse logiche degli accordi precedenti – Cosi Cesare

Addì. 3 marzo 1995

Tra

la Direzione dello Stabilimento di Termini Imerese

e

FIM – FIOM – UILM Territoriali e le rispettive Rappresentanza Sindacali Unitarie

Si è stipulato il seguente accordo

Il contesto in cui opera attualmente l’industria automobili­stica risulta caratterizzata da una sempre maggiore competi­tività fra le Aziende costruttrici e da un mercato sempre più esigente e complesso.

Tutti i grandi costruttori, per conseguenza, sono oggi impe­gnati nell’elaborazione di progetti di evoluzione in ordine ai piani di gamma prodotto, alle tecnologie di processo, agli assetti organizzativi ed alle modalità di utilizzo dei fattori produttivi.

In tale quadro, lo Stabilimento Imerese ha assunto, nel contesto del sistema produttivo di FIAT Auto, un ruolo strategico, confermato dal recente avviamento del modello PUNTO e dal conseguente completo riattrezzamento tecnologico, caratterizzato da un elevato livello di automazione degli impianti dedicati alle relative produzioni.

La nuova configurazione delle linee di montaggio, che ha comportato una sensibile riduzione del numero di operai per stazione, consente un’ampia autonomia delle maestranze nell’espletamento delle attività assegnate determinando le condizioni per una prestazione flessibile dell’attività lavorativa in presenza di variazioni del mix produttivo determinate dalla necessità di rispondere con rapidità ed efficacia alle richieste di mercato.

In relazione a quanto sopra evidenziato e presupposto che:

Il mercato automobilistico si è venuto caratterizzando per una crescente richiesta di personalizzazione dei nuovi modelli;

Tale richiesta comporta un’elevata articolazione della gamma di optionals disponibili;

L’elevata articolazione degli optionals, unitamente a fattori di carattere tecnico – organizzativo – produttivo nel flusso fra lastratura e montaggio (scarti, lotti, anomalie impiantistiche, assenteismo) possono determinare turbative nel flusso produttivo programmato;

Tale turbative non sono programmabili, ferma restando, laddove le condizioni tecnico-impiantistiche lo permettano, di effettuare, in presenza di variazioni nella composizione della produzione, l’attività lavorativa assegnata in saturazione anche sulle postazioni a monte ed a valle, senza peraltro incrementare la velocità di lavoro e, comunque, per non più di 450 minuti complessivi nell’arco del turno di lavoro.

Le parti convengono che:

la variabilità massima della cadenza linea prevista dall’accordo 26/6/69 sia totalmente imputabile a variazioni nella composizione della produzione. Di conseguenza il totale delle operazioni od elementi di operazioni effettivamente assegnate ad ogni operaio – espresso in tempi al netto delle maggiorazioni per fermate tecniche predeterminate e per fattore fisiologico – non sarà superiore al 118% del tempo corrispondente alla cadenza della linea.

Fermo restando l’impegno aziendale nella continua e costante ricerca di ottimizzazione – razionalizzazione del mix produttivo richiesto in un contesto di estrema variabilità.

Le parti, analizzando il sistema tecnico-organizzativo delle nuove linee di montaggio del modello PUNTO, hanno inoltre verificato che tali linee presentano, all’interno dello stesso ciclo produttivo, tratti di linea sui quali la prestazione lavorativa avviene su scocca a movimento continuo ed altri tratti nei quali la prestazione avviene su scocca ferma, il cui avanzamento è comandato dai lavoratori tramite pulsante di consenso.

Questi ultimi, denominati passo – passo, presentano rispetto alla linea tradizionale le seguenti peculiarità:

la traslazione della scocca avviene su Skid anziché su ganci Webb;

l’intervento del lavoratore avviene su scocca ferma ed il movimento di questa è azionato dal lavoratore tramite il pulsante di consenso.

Tali tratti di linea passo-passo risultano inoltre collocati:

  1. all’interno di due tratti di linea a movimento continuo, senza accumuli a monte e a valle;

  2. oppure prima di un tratto di linea a movimento continuo, senza accumuli intermedi, di cui ne subiscono inevitabilmente la cadenza per garantire la continua e tempestiva alimentazione.

In considerazione di quanto sopra esposto i tratti a scocca ferma risultano vincolati a monte e/o a valle per assenza di accumuli e pertanto sono definibili non come sistema produttivo a se stante, ma come una fase intermedia all’interno di un unico processo produttivo rappresentato dalla linea di Montaggio.

Le sopraccitate specificità (tratti passo – passo e tratti a movimento continuo come fasi di un unico processo produttivo; assenza di accumuli immediatamente a monte e a valle dei tratti passo – passo) qualora l’efficienza tecnica complessiva risulti superiore al 95%, consentono di configurare per questi tratti di linea – in deroga a quanto previsto dalla parte terza , Punto 1 dell’Accordo 5/8/71, relativa alle linee a trazione meccanizzata – il sistema organizzativo della linea a trazione meccanizzata relativamente all’attribuzione della pausa a scorrimento di 40’ e alle modalità di fruizione delle stessa previste dall’Accordo 5/8/71 medesimo.

In allegato vengono riportate tutte le lavorazioni su linee passo-passo oggi esistenti nello stabilimento di Termini Imerese rispetto alle quali è possibile, sulla base dei presupposti sopra esposti, configurare il sistema organizzativo della linea a trazione meccanizzata relativamente all’attribuzione della pausa a scorrimento (vedi allegato n.1).

Tale intesa avrà vigore dal 1 maggio 1995