Cassino – L’accordo separato 15 marzo 2001

 

Frosinone, 15 marzo 2001

 

Tra

la FIAT AUTO Spa nelle persone di Giorgio Giva, Roberto Cortese,

Dario, Feola e Maurizio Carboni

assistita dall’UNIONE INDUSTRIALE DI FROSINONE

e

la FIM rappresentata dai sigg. Lino Gottardello e Arcangelo Longo

la UILM. rappresentata dai sigg. Roberto Di Maulo e Francesco Giangrande

la FISMIC rappresentata dai sigg. Marzio Tomassetti e Gioacchino Di Branco

e

la RSU dello Stabilimento di Cassino

Si conviene quanto segue:

Il contesto in cui opera attualmente l’industria automobilistica risulta caratterizzato da una sempre maggiore competitività tra le Aziende costruttrici e da un mercato sempre più esigente e complesso.

Tutti i grandi costruttori, per conseguenza, sono oggi impegnati su diversi versanti per realizzare le condizioni necessarie al miglioramento della competitività aziendale ed al successo dei propri marchi nei diversi mercati.

Risultano a tal fine d’importanza strategica i programmi di evoluzione in ordine ai piani di gamma prodotto nonché l’applicazione di sempre più adeguate tecnologie relative al processo produttivo.

In tale contesto, nel corso degli anni, lo stabilimento di Cassino ha assunto, nell’ambito del sistema produttivo di Fiat Auto un ruolo strategico, riconfermando, così come già ribadito negli accordi susseguitisi negli anni, la sua” missione produttiva che prevede la produzione di vetture del segmento C.

Tale ruolo inoltre è’ stato illustrato alle 00.SS. nel corso dell’incontro nel quale l’Azienda ha confermato che, a partire dal secondo semestre 2001, verrà avviata a Cassino la produzione del nuovo modello dei segmento “C” denominato “Stilo” nelle sue diverse versioni 3 e 5 porte.

A tal proposito l’Azienda ha illustrato le iniziative che, sul versante tecnologico, sono in fase di realizzazione nello Stabilimento di Cassino per consentire il riattrezzamento delle linee dedicate alla produzione del nuovo modello che comporterà un ingente piano di investimenti di circa 900 miliardi anche finalizzato all’implementazione di Information Tecnology.

E’ stato poi presentato il piano di salita produttiva dei nuovo modello che comporterà la necessità di gestire la delicata fase di “phase in\phase out” che avrà luogo nel corso del 2001 e progressivamente il ripristino, alla luce di quanto già definito negli accordi del 17/2/1986 e 1 15/9/1999, del terzo turno strutturale nello Stabilimento.

La realizzazione del piano illustrato nel presente accordo potrà consentire in relazione alle richieste di 

mercato ed all’andamento dei volumi produttivi, l’utilizzo di nuova forza lavoro equivalente a circa 800 giovani.

In relazione all’imminente avvio della fase di complessiva riorganizzazione dello stabilimento finalizzata alla allocazione del nuovo modello viene definito quanto segue.

FORMAZIONE

In relazione alla salita produttiva del nuovo modello, l’Azienda ha illustrato il piano di formazione professionale mirato alla qualificazione dei lavoratori in ‘funzione delle esigenze connesse all’avvio produttivo del nuovo modello.

Le Parti hanno ribadito, nell’ottica di raggiungimento degli obiettivi di qualità dei prodotto/processo, e del coinvolgimento attivo degli addetti, l’importanza nell’attività lavorativa dell’accesso agli strumenti informatici più opportuni, al fine di porre in essere tutte le azioni volte a conseguire gli obiettivi summenzionati.

FERIE ANNO 2001

In relazione alle esigenze summenzionate ed in coerenza con la prevista salita produttiva dei modello “Stilo” allo scopo di assicurare il migliore utilizzo degli impianti di produzione, si ricorrerà ad una programmazione delle ferie per l’anno 2001 distribuita tra giugno e settembre e tale da assicurare una presenza media al lavoro del 85% circa della forza di stabilimento, ferma restando la chiusura collettiva nelle due settimane centrali di agosto (dal 6 agosto al 19 agosto compresi)

Pertanto per il personale dello Stabilimento la fruizione di altre due settimane di feri avrà luogo nel periodo. intercorrente tra i mesi di giugno e settembre.

In relazione a quanto sopra, la definizione dei periodo dì ferie individuali avverrà sulla base dì una programmazione predisposta in relazione alle esigenze tecnico-organizzative e produttive e comunicata al singoli lavoratori entro e non oltre maggio e terrà conto, ove possibile, delle scelte individuali.

Nell’ambito delle aree interessate allo scaglionamento dei periodo feriale, al lavoratori interessati allo scaglionamento sarà corrisposto un anticipo della 14° erogazione in rapporto ai ratei maturati purché le fruizioni siano coincidenti con i Periodi individualmente programmati.

Il pagamento delle competenze mensili avverrà secondo le normali scadenze.

Resta inteso che nel periodo sopraindicato di chiusura collettiva definito dal presente verbale (dal 6 agosto al 19 agosto) sarà in ogni caso comandato al lavoro il personale necessario in relazione alle esigenze di carattere tecnico‑organizzative e produttive.

 

Team Operaio

Al fine di irrobustire il processo di trasformazione del prodotto e assicurare il raggiungimento degli obiettivi di qualità attraverso il presidio del processo produttivo, verrà sperimentata sulla Ute di montaggio, un’organizzazione del lavoro con l’introduzione del “Team operaio”.

Ciascun team risulterà composto di norma da 11 addetti più  uno che, secondo il modello di seguito riportato, rivestirà nell’ambito delle sue mansioni di addetto linea anche il ruolo di team leader.

Il ruolo di team leader  è temporaneo e potrà essere ricoperto, a rotazione, da tutti i componenti del team che abbiano le capacità richieste, secondo quanto illustrato del regolamento allegato.

Per tutti i componenti del team sarà, prevista ed attuata la rotazione su diverse postazioni di lavoro del  team.

Il team leader nell’arco del suo turno di lavoro avrà il compito di controllare l’esecuzione delle operazioni, verificando l’autocertificazione e la ………. delle             operazioni eseguite e, all’occorrenza addestrare gli addetti.

Il team leader fornirà il rimpiazzo per la pausa individuale degli addetti del team.

Regolamentazione pause su linea a trazione meccanizzata

Gli addetti alle lavorazioni su linee di produzione a trazione meccanizzata fruiranno di pause pari a 40 minuti primi per ogni turno di lavoro (comprensivi delle maggiorazioni per bisogni fisiologici).

Le pause saranno di norma frazionate in due parti:

  1. una pausa individuale in contemporanea (c.d. collettiva) che avverrà mediante sospensione dell’attività del tratto di linea considerato, o secondo lo schema riportato nel seguito:

1° turno: dalle 8:00 alle 8:20

2° turno: dalle 16:00 alle 16:20

3° turno: dalle 24:00 alle 00:20

L’ orario della pausa. anche in relazione all’ inserimento del nuovo modello “Stilo” e della messa a regime del complessivo modello organizzativo, potrà, fermo restando le necessità tecnico-organizzative illustrate, essere modificata, anche su proposta della Commissione Fabbrica Integrata.

  1. una pausa individuale, che di norma sarà fruita nella seconda parte del turno di lavoro, durante la quale l’addetto sarà sostituito dal team leader per assicurare il normale funzionamento degli impianti . Le pause individuali a rotazione potranno nelle modalità previste, essere concordate tra i singoli lavoratori ed il team leader anche con frazionamenti in 2 periodi da 10′ ciascuno per quanto riguarda le pause comprese nella prima ora dopo la pausa collettiva.

  2. Nel caso si vengano a creare particolari condizioni, che non consentano di effettuare la seconda pausa secondo le modalità di cui al punto 2, entrambe le pause possano essere fruite secondo le modalità previste al punto 1 previa verifica con la Commissione Fabbrica Integrata.

Team Leader – Regolamento attuativo

Il presente regolamento si applica inizialmente alle aree di montaggio dello stabilimento di Cassino e successivamente, laddove possibile, alle altre aree dello stabilimento e si riferisce al periodo sperimentale di durata di 12 mesi.

Al termine del periodo della sperimentazione le Parti si incontreranno per effettuare una verifica dell’iniziativa.

  1. Il team leader viene eletto dai componenti del team sulla base delle candidature proposte dal responsabile di Ute e, nella fase sperimentale, rimarrà in carica per il periodo necessario in relazione alle condizioni di evoluzione dello Stabilimento (ed in tali fasi non potrà essere rieletto).

  2. Il responsabile di Ute nella formulazione delle candidature, prenderà in considerazione esclusivamente gli addetti dei team che abbiano espresso la propria disponibilità e che siano in grado di svolgere adeguatamente il lavoro previsto. su tutte le postazioni di lavoro all’interno del team stesso, anche rilevabili sugli appositi “tabelloni in gestione a vista”, riportanti le skills individuali.

  3. La elezione consisterà nell’indicazione dei nome del candidato prescelto su scheda anonima. Il numero dei votanti deve essere superiore ai due terzi degli iscritti del team.

  4. Sarà nominato team leader il candidato che avrà ottenuto la maggioranza dei voti validi espressi. 

  5. In caso di parità dei voti fra due o più candidati, si procederà ad un ballottaggio. 

  6. In caso di particolari esigenze tecnico organizzative, il team leader potrà essere sostituito e subentrerà, ove presente, il primo candidato non eletto. Altrimenti si procederà ad una nuova elezione, secondo le modalità su esposte.

Gli aspetti qui non definiti saranno affrontati nella verifica prevista per il mese di giugno 2001.

Sistema di partecipazione

Le Parti ribadiscono l’importanza, all’interno del modello di relazioni industriali fondato sul modello partecipativo, di un percorso di verifica delle iniziative che vedranno coinvolto lo Stabilimento di Cassino nel corso dei 2001, riconfermando, quale sede naturale di confronto, gli organismi di partecipazione già attivi nell’ambito dello Stabilimento e delle sue Unità operative.

In particolare, si individua nella Commissione Fabbrica integrata, anche nella sua articolazione di Unità e con la relativa composizione allargata prevista in caso di “avvio nuovi modelli”, la sede di verifica delle iniziative illustrate e previste nel presente accordo anche in relazione all’andamento della salita produttiva del nuovo modello. con riferimento ai conseguenti interventi inerenti gli aspetti tecnologici, organizzativi e di organizzazione del lavoro.

A tal proposito verrà definito a livello di Stabilimento un articolato calendario di riunioni della suddetta Commissione nelle quali affrontare tutte le problematiche connesse all’ avvio produttivo del modello “Stilo”, ed alle iniziative di  carattere tecnologiche illustrate.

Commissione Formazione Professionale

Le Parti, individuano nella Commissione Formazione Professionale, cosi come già prevista dagli accordi in essere, la sede più opportuna dove esaminare i programmi formativi a fronte delle trasformazioni tecnologiche o di formale cambiamento di attività degli addetti finalizzati al rafforzamento delle competenze tecniche e professionali

A tal fine saranno altresì illustrate da parte Aziendale le iniziative dí formazione connesse allo sviluppo dei know-how ed all’utilizzo dei supporti informatici atti a supportare il livello del processo produttivo.

In tale contesto si conviene altresì sulla possibilità di attivare specifici programmi formativi, dedicati ai componenti delle Commissioni di partecipazione operanti in Stabilimento.

Commissione Servizi Aziendali

In tale sede, in coerenza con le attribuzioni previste per tale organismo. verranno esaminate eventuali problematiche che, in connessione alla realizzazione del complessivo modello organizzativo definito nel presente verbale e con particolare riferimento all’utilizzo della pausa collettiva, si possano verificare nelle diverse aree delle Stabilimento.

Ergonomia

AI fine di attenuare il dispendio energetico e nel contempo la gravosità della prestazione, ogni singola postazione di lavoro è stata definita secondo principi guida di ergonomia applicata ai metodi ed alle condizioni di lavoro.

Pertanto ogni singola postazione di lavoro è stata progettata secondo i migliori principi ergonomici attualmente conosciuti che prevedono:

la definizione dell’altimetria ottimale di tutte le stazioni di lavoro;

l’ottimizzazione del lay-out di ogni singola stazione di lavoro dal punto di vista dell’allocazione dei materiali;

l’impiego di attrezzature specifiche, su operazioni che potrebbero altrimenti generare criticità ergonomiche, quali ad esempio avvitatori a doppia impugnatura, mazzoletti antirimbalzo, avvitatori specifici, attrezzi di piantaggio pneumatici, partner di sollevamento, ecc.;

la valutazione dell’indice Niosh per ridurre al minimo possibili gravosità e frequenze collegate alla movimentazione dei carichi;

le opportune dotazioni di sicurezza;

l’introduzione di interventi tecnologici sul prodotto e processo produttivo; studiato anche in collaborazione con i fornitori (co-design) allo scopo di garantire il miglior compromesso tra qualità ed ergonomia.

Le soluzioni ergonomiche migliorative della prestazione lavorativa faciliteranno l’applicazione di un corretto metodo di lavoro atto a garantire, sia nel prodotto che nel processo, i livelli qualitativi ed efficenziali attesi.

I carichi di lavoro verranno definiti applicando una metrica di lavoro che tiene conto di tutti gli elementi obiettivi che globalmente influiscono sulla prestazione lavorativa.

Metrica del lavoro

(Secondo quanto previsto dal punto 5. art. 11 Disciplina Speciale‑ parte I dei vigente CCNL e dai vigenti accordi aziendali in materia).

A partire dal 20 marzo p.v. ai componenti della Commissione Fabbrica Integrata, anche nella sua articolazione di Unità, e con la relativa composizione allargata, prevista in caso di “avvio nuovi modelli”, sarà progressivamente illustrata da esperti di parte aziendale quanto previsto nel presente capitolo.

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PREMESSA

Lo scopo della metrica è quello di determinare il tempo necessario all’esecuzione di un dato lavoro.

CRITERI GENERALI DEL SISTEMA

I criteri generali dei sistema fanno riferimento a:

  1. Operazione

  2. Ciclo di lavorazione

  3. Modalità di rilevazione dei tempi di lavorazione

  4. Tempo effettivo assegnato

  5. Coefficienti di maggiorazione

  6. Tempo ciclo

1) OPERAZIONE

L’operazione è un insieme delle fasi di lavoro necessarie alla trasformazione del prodotto, chiamate “elementi d’operazione”, compiute o dall’operaio, o dalla macchina, o da entrambi, in uno stesso posto di lavoro.

2) CICLO DI LAVORAZIONE

Viene così nominato il razionale susseguirsi delle operazioni, necessarie alla trasformazione di un dato prodotto, secondo un ordine prestabilito. La successione delle operazioni necessarie per la sua esecuzione è stabilita dall’Ingegneria di Produzione e non può essere variata ad iniziativa di altri.

3) MODALITA’ DI RILEVAZIONE DEI TEMPI DI LAVORAZIONE

a) Tempo rilevato

La determinazione dei tempi di lavorazione è effettuata utilizzando metodologie basate su criteri e fattori obiettivi di misura del lavoro. I valori risultanti dalle misurazioni degli elementi componenti le operazioni del ciclo di lavoro definiscano il tempo rilevato. Esso è successivamente integrato da maggiorazioni corrispondenti ai valori di fattori obiettivi che influenzano il lavoro, evidenziati nel successivo punto 5).

La rilevazione dei tempi di lavorazione è effettuata secondo due metodologie:

Rilievo Diretto

Preventivazione

b) Rilievo Diretto

I tempi rilevati sono ottenuti mediante diretta osservatone dei ciclo operativo e valutazione degli elementi da misurare attraverso la procedura del cronometraggio ovvero procedure di elementi normalizzati, nel pieno rispetto di quanto previsto dalle tabelle base MTM-1 quali : MTM-2, TMC, UAS, MEK.

c) Rilievo cronometrico

I rilievi vengono eseguiti sul posto di lavoro da personale tecnico specializzato mediante lettura su cronometro dei tempi impiegati dal lavoratore nei singoli elementi di operazione e rilevazione della velocità di esecuzione.

Il rilievo dei tempi viene ripetuto per un appropriato numero di osservazioni, necessarie alla corretta determinazione dei tempo di lavoro a seconda del tipo e esigenze di lavorazione.

Il giudizio di velocità viene contemporaneamente formulato dal cronotecnico, sulla base di esperienze acquisite nell’osservazione di livelli “standard” di prestazione ricavati secondo ì principi della correlazione, e di applicazione generalizzata nei vari settori industriali.

I risultati dei vari rilievi sono mediati con il sistema della triangolazione, che riscontra la distribuzione dei singoli valori misurati secondo la normale “curva di Gauss”.

In questa procedura, viene attribuito a ciascun elemento componente l’Operazione un valore di tempo predeterminato, ricavato da tabelle di tempi standard contenute in sistemi di utilizzazione generale nell’industria, derivati dall’MTM che sono stati elaborati sulla base dI un’amplissima rilevazione diretta nei più svariati casi di lavoro e risultano, pertanto, omogenei rispetto a quelli ottenuti con la rilevazione cronometrica diretta diretta.

Fatta salva l’applicazione delle maggiorazioni, il tempo base è ricavato per sommatoria dei valori elementari standard.

La metodologia per la definizione dei tempi di lavorazione prevede l’impiego del sistema TMC (allegato 1).

Preventivazione

I tempi preventivati sono ottenuti o con i metodi soprariportati o per confronto di identità operative, utilizzando tabelle precostituite, che contengono dati standard per le diverse fasi di operazioni componenti le singole attività di lavoro.

4) TEMPO EFFETTIVO ASSEGNATO

Il tempo effettivo assegnato coincide con il tempo rilevato maggiorato di Fattore Fisiologico e di Fattore di Riposo, come indicato al successivo punto 5).

E’ utilizzato per la definizione della produzione oraria media da realizzare.

5) COEFFICIENTI DI MAGGIORAZIONE

Il tempo rilevato, come indicato al punto 3) viene successivamente aumentato per tenere conto;

dall’affaticamento risultante dall’esecuzione del lavoro;

dalle esigenze fisiologiche normalmente incidenti durante l’arco di prestazione lavorativa;

dalle condizioni ambientali.

A ciò si provvede mediante coefficienti di maggiorazione espressi in valore percentuale. I relativi valori sono indicati nella tabella riportata in calce (All. 2), con raggruppamenti prestabiliti secondo le possibili combinazioni dei fattori obiettivi presi in considerazione.

I valori indicati sono comprensivi delle percentuali di maggiorazione per esigenze fisiologiche, valutate nella misura uniforme del 4%.

6) TEMPO CICLO

Il tempo ciclo, evidenziato nei cicli di lavorazione, è il tempo mediamente necessario per I’ esecuzione dell’operazione.

Viene utilizzato per la definizione della produzione oraria media da realizzare.

Per tutte le lavorazioni che richiedono una presenza continua di organico posizionato onde non arrestare il processo lavorativo, il fattore fisiologico viene usufruito dal singolo lavoratore mediante sua sostituzione, per un tempo equivalente al predetto 4%, con un addetto proveniente dalla stessa area tecnologica.

Comunicazione dei tempi

I tempi sono comunicati agli operai interessati a mezzo di tabelle poste in modo che i lavoratori interessati possano agevolmente prenderne visione­.

La comunicazione dei tempi comprenderà la descrizione delle operazioni da svolgere e sarà effettuata in ordine ai seguenti elementi:

  1. tempo effettivo

  2. produzione oraria

  3. tempi macchina

  4. mezzi di lavoro impiegati

  5. tempo del ciclo nel caso di operazioni in abbinamento

  6. produzione oraria nel caso di operazioni in abbinamento

Verranno inoltre fornite all’operaio le indicazioni e le spiegazioni opportune per metterlo in grado di effettuare il lavoro secondo le modalità prescritte e nel tempo assegnato.

Le comunicazioni riguardanti lavorazioni su tratti di linea a trazione meccanizzata verranno riportate su “tabella linea” per ogni Ute.

La “tabella linea” avrà durata settimanale e si articolerà, di norma, su cinque livelli produttivi, di cui uno base, due superiori e due inferiori­.

La “tabella linea” sarà consegnato alla R.S.U. entro il giovedì della settimana precedente a quella di riferimento.

ASSESTAMENTO DEI TEMPI

Il periodo di assestamento dei tempi decorre dal momento in cui, raggiunta la messa a punto della lavorazione, lavorazione, vengono assegnati e comunicati agli operai interessati i tempi provvisori.

L’assestamento ha la durata di quattro mesi di effettiva esecuzione del lavoro; in tale periodo í tempi assegnati sono suscettibili di variazioni in più od in meno, le quali verranno di volta In volta comunicate agli operai interessati.

MODIFICHE Al TEMPI ASSESTATI

Quando siano intervenute variazioni tecniche ed organizzative alle condizioni di esecuzione del lavoro, i tempi verranno rettificati In più o in meno proporzionalmente alle modifiche determinate dalle variazioni stesse, siano esse state apportate o riscontrate dall’azienda o dall’operaio.

Il nuovo tempo assegnato verrà comunicato agli operai nelle forme previste al paragrafo III (Comunicazione dei Tempi), verranno del pari fornite all’operaio le opportune indicazioni relative alle nuove modalità di esecuzione del lavoro.

Alla suddetta comunicazione seguirà un periodo di assestamento normalmente di quindici giorni di effettiva esecuzione del lavoro, salvo la facoltà delle parti di richiederne un prolungamento qualora esista una documentata necessità.

Reclami

I reclami e le controversie riguardanti le applicazioni dei tempi di lavoro che appaiono contestabili sulla base delle osservazioni dei lavoratori, in riferimento a fattori obiettivi, potranno essere esercitati dal lavoratori stessi, nelle forme e nei modi stabiliti dalla seguente procedura:

  1. il lavoratore porrà presentare reclamo al proprio responsabile, il quale lo esaminerà e richiederà il controllo del tempo. L’ente competente controllerà il tempo, di norma entro 7 (sette) giorni lavorativi, dalla data di presentazione del reclamo e farà pervenire al lavoratore, tramite il capo responsabile la variazione o la conferma documentata del tempo.

  2. Il lavoratore, qualora non ritenga la risposta soddisfacente, potrà avanzare motivato reclamo scritto agli Enti preposti per il tramite della R.S.U. o Esperto; la RS.U. o Esperto lo rappresenterà ed assisterà nella trattazione della controversia, il cui esame dovrà essere esaurito normalmente entro sette giorni lavorativi dalla data di presentazione del reclamo scritto.

  3. in ogni caso, qualora la controversia non trovi soluzione tra le parti, la questione potrà essere sottoposta alla Commissione Fabbrica Integrata che la esaminerà entro i 5 giorni successivi. Durante tale periodo le parti si asterranno da iniziative unilaterali.

Sino alla definizione della controversia, il reclamo di cui sopra non sospenderà l’esecutività dei tempi assegnati.

Saturazioni

L’ Azienda si dichiara disponibile ad affrontare, in sede di Commissione Fabbrica Integrata, il problema delle saturazioni segnalate come critiche in relazione al nuovo bilanciamento della linea a 400 vetture/turno.

Per tutta la durata della fase necessaria allo sviluppo, delle analisi dì verifica della fattibilità delle attività assegnate in saturazione, l’Azienda adotterà in via transitoria soluzioni che facilitino lo sviluppo delle attività in contestazione, sino al raggiungimento della soluzione individuata come risolutiva.

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Nel Rispetto dello spirito che caratterizza il sistema partecipativo, diretto allo sviluppo di una corretta e stabile struttura di rapporti e relazioni sindacali, orientata ad ampliare le sedi di dialogo ed a prevenire o affrontare costruttivamente questioni di interesse comune, alla luce dello specifico scenario sopra rappresentato e dei suoi possibili sviluppi produttivi ed occupazionali, si conviene sull’opportunità di promuovere successivi incontri a livello territoriale presso l’Unione Industriale di Frosinone, con le OO.SS. firmatarie della presente intesa, al fine di monitorare l’evolversi dello specifico scenario prospettato in coerenza con le sue tempistiche di attuazione.

A tal proposito le Parti si incontreranno, entro il mese di giugno 2001 per una prima verifica congiunta relativa alle iniziative previste dal presente verbale. 

Nota  a verbale

Alla luce delle precedenti pattuizioni le OOSS., firmatarie del presente accordo, sin da ora rinunziano alla procedura ex art. 28 St. Lav. promossa presso il Tribunale di Cassino, Sezione Lavoro, con ricorso depositato il 12/3/2001 nonché ai diritti ed alle pretese ivi azionate, impegnandosi a formalizzare.le predette rinunzie innanzi all’Autorità giudiziaria adita.

La Fiat Auto S.p.A., preso atto di quanto sopra accetta le suddette rinunzie e nel contempo sin da ora rinunzia al procedimento ex art. 669 ss. e 700 c.p.c. instaurato presso ì] Tribunale di Cassino, Sez. Lavoro, con ricorso depositato il 7/3/2001 nonché ai diritti e pretese ivi azionate, impegnandosi a formalizzare le rinunzie medesime innanzi all’Autorità giudiziaria adita.

Resta inteso che le spese diritti ed onorari di entrambe le procedure devono intendersi integralmente compensate tra le parti.

Per le sospensioni dell’attività lavorativa per impossibilità oggettiva di ricevere la prestazione, verificatasi nel periodo dal 12 febbraio 2001 alla data del presente accordo, l’Azienda inoltrerà agli Enti competenti, nei tempi previsti dalla normativa vigente, la domanda di intervento del trattamento ordinario di integrazione salariale. Con il prospetto paga del mese di marzo 2001, l’Azienda darà corso all’anticipo del predetto trattamento relativo agli eventi in oggetto verificatisi nel periodo sopraindicato.

Allegato Tabella Fattori di Riposo – Allegato sistema TMC

Ovviamente ……………