L’ACCORDO SEPARATO ALLA FIAT

l’Unità del 5 dicembre 1958

di Bruno Fernex

Un breve comunicato ha informato i lavoratori della FIAT di un nuovo accordo separato tra i membri di Commissione interna L.L.D. ‑ C.I.S.L. e U.I.L. e la Direzione per l’aumento del premio generale di stabilimento a favore degli operai “indiretti non collegati”, aumento che varia dalle 6 alle 7 Lire all’ora. La notizia merita di essere commentata, sia per mettere in evidenza che C.I.S.L., U.I.L. e L.L.D. continuano ad accettare la trattativa separata pur essendo coscienti che ciò indebolisce fortemente le possibilità di accordi soddisfacenti, sia per dare un giudizio in merito a questa nuova esclusione della F.I.O.M. che, sulle questioni discusse, ha ancora recentemente avanzato proposte concrete per una posizione comune da sostenere. Uno dei problemi più acuti aperti alla FIAT è indubbiamente il modo come gli attuali premi di produzione e generale compensano l’aumento del rendimento del lavoro. Difatti, mentre in questi anni il rendimento del lavoro ha subito un forte incremento, non così è avvenuto per il guadagno dei lavoratori che, per quanto si riferisce al premio di produzione, è addirittura diminuito rispetto ai livelli di dieci anni fa, mentre il premio generale ‑ che pure ha avuto un forte incremento (il quale dimostra la giustezza dell’impostazione F.I.O.M. su questo problema nella grande lotta del 1949), non ha più seguito il reale aumento di rendimento. La ragione di ciò è molto semplice: il continuo taglio dei tempi e l’intensificazione dei ritmi hanno finito per avere conseguenze non solo nelle condizioni di lavoro, ma anche sul salario aziendale, calcolato sulla base dei tempi di lavorazione. Una dimostrazione di più, se era necessaria, delle gravi conseguenze dell’accordo separato del 18 luglio 1955 sulla regolamentazione dei tempi. Per contrastare questa tendenza e per garantire ai lavoratori un più giusto compenso al loro sforzo lavorativo, i membri di Commissione Interna eletti nelle liste F.I.O.M. hanno posto da tempo una precisa rivendicazione. La proposta della F.I.O.M. intende affrontare tutto il problema anche per il futuro e comporta un concreto aumento salariale la cui entità può variare immediatamente dalle 15 alle 30 Lire all’ora. A queste proposte si è creduto di rispondere accettando di condurre una trattativa che, ancora una volta, esclude i rappresentanti di oltre 15.000 lavoratori ed affronta solo un aspetto della questione. Nel risultato di questa trattativa sta la giustezza delle posizioni della F.I.O.M. Difatti essa è stata ancora una volta utilizzata dalla Direzione per sfuggire a una soluzione complessiva del problema, che la forza sindacale data dall’unità e dall’appoggio dei lavoratori alle rivendicazioni avrebbe finito per imporle. E non si dica che si è pur giunti a risolvere almeno il problema degli “indiretti non collegati”. La realtà è che si è data alla FIAT la possibilità di evitare una discussione che interessa tutti i dipendenti del complesso, compresi gli “indiretti non collegati”. L’insegnamento che viene dal recente accordo separato, è ancora lo stesso: la mancanza di unità nelle Commissioni Interne e la discriminazione non permettono ai lavoratori di affrontare e risolvere giustamente i loro problemi, per cui sempre più urgente diventa la necessità che la loro unità e decisione siano fatte sentire in primo luogo a tutti i membri di Commissione Interna e ai sindacati e, con l’azione sindacale, alla Direzione FIAT.

Austin believes, parents are likely to pursue a more nuanced approach to restructuring schools through trigger laws, rather than simply pressing to http://paper-writer.org/ convert them to charter schools with outside operators

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